Reclutamento extra-UE: i cinque requisiti che l'impresa deve avere in ordine
Prima ancora di scegliere il canale di ingresso, un'impresa deve poter dimostrare alcune condizioni. Ecco quali, e perché è meglio verificarle in anticipo.

Molte imprese si concentrano sulla scelta fra decreto flussi e canali fuori quota prima di aver verificato di possedere i requisiti di base. È l'ordine sbagliato: se uno di questi elementi manca, nessun canale funziona.
Capienza economica dimostrabile
L'impresa deve poter documentare di essere in grado di sostenere il rapporto di lavoro che intende instaurare. È una verifica sostanziale che guarda ai bilanci e alla struttura dell'attività.
Regolarità contributiva
Le posizioni previdenziali e assicurative devono essere in regola. È un controllo che si può anticipare facilmente e che, se trascurato, blocca l'istruttoria in una fase avanzata.
Idoneità dell'alloggio
Va dimostrata la disponibilità di una sistemazione conforme ai parametri richiesti. Non è un adempimento formale e richiede documentazione predisposta per tempo.
Contratto coerente con il CCNL applicabile
Inquadramento, mansione e retribuzione devono essere coerenti con il contratto collettivo di riferimento. Le incongruenze fra mansione dichiarata e inquadramento sono una causa ricorrente di rilievi.
Documentazione del lavoratore verificata alla fonte
Passaporto in corso di validità, corrispondenza esatta dei dati anagrafici, titoli e attestati verificabili. Le discrepanze di traslitterazione sono banali da correggere prima e molto costose da correggere dopo.
Non sei sicuro di avere tutto in ordine?
Facciamo una verifica preliminare dei requisiti prima di impostare qualsiasi percorso.
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