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Reclutamento extra-UE: i cinque requisiti che l'impresa deve avere in ordine

Prima ancora di scegliere il canale di ingresso, un'impresa deve poter dimostrare alcune condizioni. Ecco quali, e perché è meglio verificarle in anticipo.

Molte imprese si concentrano sulla scelta fra decreto flussi e canali fuori quota prima di aver verificato di possedere i requisiti di base. È l'ordine sbagliato: se uno di questi elementi manca, nessun canale funziona.

  1. Capienza economica dimostrabile

    L'impresa deve poter documentare di essere in grado di sostenere il rapporto di lavoro che intende instaurare. È una verifica sostanziale che guarda ai bilanci e alla struttura dell'attività.

  2. Regolarità contributiva

    Le posizioni previdenziali e assicurative devono essere in regola. È un controllo che si può anticipare facilmente e che, se trascurato, blocca l'istruttoria in una fase avanzata.

  3. Idoneità dell'alloggio

    Va dimostrata la disponibilità di una sistemazione conforme ai parametri richiesti. Non è un adempimento formale e richiede documentazione predisposta per tempo.

  4. Contratto coerente con il CCNL applicabile

    Inquadramento, mansione e retribuzione devono essere coerenti con il contratto collettivo di riferimento. Le incongruenze fra mansione dichiarata e inquadramento sono una causa ricorrente di rilievi.

  5. Documentazione del lavoratore verificata alla fonte

    Passaporto in corso di validità, corrispondenza esatta dei dati anagrafici, titoli e attestati verificabili. Le discrepanze di traslitterazione sono banali da correggere prima e molto costose da correggere dopo.

Non sei sicuro di avere tutto in ordine?

Facciamo una verifica preliminare dei requisiti prima di impostare qualsiasi percorso.

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